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  He was born in Naples on January 1, 1948. He is qualified for drawing teaching and art history. In 1969 he was appointed professor of design from true and visual education and then at the Artistic High School of Benevento. In those years the numerous personal and collective exhibitions held thanks to the interest and esteem that he had for him the painter Luigi Pane, then director of the Institute of Art. On the occasion of an edition of the "Marina di Ravenna" Prize, he was acquainted with the painter Domenico Purificato who followed him for a long time presenting him, also in the catalog, at the personal exhibition held in 1971 at the gallery, "Political Tribune " Roma. At that time and after, many of his frequentations in the villa in Fondi or at the bar in via Brera in Milan, in whose town Del Giudice had made profitable contacts with the "San Carlo" gallery, in Via Manzoni and with the art critic Renzo Modesti to dedicate him in the magazine "News of Art" an interview signed by art critic Patrizia Serra. Married to Minni in '73, he stared at his home and studio to Telese Terme where the three sons Tania, Ivan and Giulia were born.After of the 1980 earthquake, the "Via Crucis" for the Cerreto Sannita cathedral was erected. Subsequently transferred to Benevento Artistic High School as a professor of pictorial disciplines, he had the opportunity to meet and attend Mimmo Paladino. After a teaching period of about five years, Paladino's friend moved to Milan while Del Giudice had the post of head of the Artistic High School in Busto Arsizio, in the province of Varese. Later, he had good relations with Rome with the art critic Carmine Benincasa while, at a personal exhibition at the gallery "G59", met the art critic Franco Solmi who, in one of his visits to his Campania studio, invited him To hold a personal exhibition at the Gallery of Modern Art in Bologna, where he was the director. In 1985 he was invited by Ruth Hearley, a professor of art, to hold a personal exhibition at the Russel Sage College in Troy-New York. At the end of the eighties, when he left teaching, he devoted himself entirely to artistic activity. The nineties were for him the years of great works, from "the sculpture of the angel" on the bell tower of the Basilica of St. George in Venice end to the realization, in different cities, of numerous altarpiece and frescoes. At the beginning of the third millennium he was engaged in Corigliano Calabro in sculptures and fittings in the famous castle of the Campagna family, later owned by the Commune. At the end of 2007 in Bari, his first encounter with the painter-set designer Massimo Nardi, who then has followed him in the interesting artistic path.  
 
Con Gaetano Mongelli
Con Vittorio Sgarbi
con Giorgio Grasso

con Raffaello Paiella e Biagio Carlomagno

Con Lello Spinelli
  E’ nato a Napoli il 1° gennaio. Alla morte del padre la madre, vedova con tre figli, dovette trasferirsi con la famiglia al paese del padre.
Ha trascorso la sua adolescenza nel “Collegio Luigi Sodo” di Cerreto Sannita dove lo zio materno era vescovo. La viscerale passione per l’arte, insita nel suo DNA, è sempre stata dominante, non si lasciava mai sfuggire le occasioni di ammirare gli artisti che, spesso, si aggiravano nei saloni dell’episcopio per eseguire interventi di pittura e restauro. Molto frequentemente scappava all’istituto d’arte per vedere i lavori che venivano realizzati dagli allievi e dagli insegnanti ma, soprattutto, per stare a stretto contatto con i colori ed i materiali che, fino a quel momento, gli erano estranei. Nel 1967, nonostante i contrasti con lo zio e con la famiglia, che volevano indirizzarlo agli studi classici, conseguì il diploma di maestro d’arte-sezione ceramica presso il locale Istituto Statale d’Arte frequentando successivamente l’Accademia di Belle Arti di Napoli. E’ abilitato all’insegnamento di disegno e storia dell’arte. Nel 1969 presso lo stesso istituto d’arte venne incaricato docente di disegno dal vero e di educazione visiva e, poi, presso il Liceo Artistico Statale di Benevento. Di quegli anni le numerose mostre personali e collettive tenute grazie all’interessamento e stima che nutriva per lui il pittore Luigi Pane, allora direttore dell’Istituto d’Arte. In occasione di una edizione del Premio “Marina di Ravenna” conobbe il pittore Domenico Purificato che lo ha seguito per lungo tempo presentandolo, anche in catalogo, in occasione della mostra personale tenuta nel 1971 presso la galleria, “Tribuna politica di Roma”. Di quel periodo e successive le molte frequentazioni nella di lui villa a Fondi o al bar di via Brera a Milano nella cui città Del Giudice aveva intrapreso proficui contatti con la galleria “San Carlo”, in Via Manzoni e con il critico d’arte Renzo Modesti che ebbe a dedicargli sulla rivista “Notizie d’arte” una intervista a firma del critico d’arte Patrizia Serra . Sposato con Minni nel ‘73, fissò la sua sede e lo studio a Telese Terme dove sono nati i tre figli Tania, Ivan e Giulia. Dopo il terremoto dell’ottanta ha realizzato per la cattedrale di Cerreto Sannita la “Via Crucis”. Trasferito successivamente al Liceo Artistico di Benevento come docente alla cattedra di discipline pittoriche ebbe modo di conoscere e frequentare Mimmo Paladino.
Dopo un periodo di insegnamento di circa cinque anni l’amico Paladino si trasferì a Milano mentre Del Giudice ebbe l’incarico di preside del Liceo Artistico di Busto Arsizio, in provincia di Varese. Successivamente ebbe proficui rapporti a Roma con il critico d’arte Carmine Benincasa mentre, in occasione di una mostra personale alla galleria”G59”, conobbe il critico d’arte Franco Solmi che, in una delle sue visite nel suo studio campano, lo invitò a tenere una mostra personale alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna della quale era il direttore. Nel 1985 venne invitato da Ruth Hearley nota professoressa d’arte, a tenere una sua mostra personale al “Russel Sage College” di Troy-New York.
Alla fine degli anni ottanta, lasciato l’insegnamento, si dedicò completamente all’attività artistica. Gli anni novanta sono stati per lui gli anni delle grandi opere, da “ la scultura dell’angelo” sul campanile della Basilica di San Giorgio di Venezia alla realizzazione, in diverse città, di numerose pale d’altare e di affreschi.
Agli inizi del terzo millennio è stato impegnato a Corigliano Calabro in interventi di sculture ed allestimenti nel famoso castello della famiglia Compagna, successivamente di proprietà del Comune.
Attualmente è seguito nel suo percorso artistico dallo acenografo Massimo Nardi dall'architetto Raffaello Paiella e dalla Galleria Arte Maggiore di Roma.